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 Significato degli oscillatori RSI, Stocastico,MACD

 

RSI: Relative Strenght Index

E' probabilmente l'indicatore più conosciuto e utilizzato dai trader in tutto il mondo. L'Rsi, o indicatore di forza relativa, viene utilizzato per evidenziare condizioni di ipercomprato o ipervenduto su un particolare titolo.
Ideato da Wells Wilder, l'Rsi viene calcolato con la seguente formula:

RSI=100-[100/(1+MM)]

dove MM rappresenta il rapporto tra la media mobile delle chiusure al rialzo di n-giorni e la media mobile delle chiusure al ribasso di n-giorni.

Il grafico dell'indicatore si muove all'interno di una banda compresa trai valori 0 e 100. Sul grafico vengono evidenziate con due rette orizzontali i valori 30 e 70 che delimitano rispettivamente le fasce di ipervenduto ed ipercomprato del titolo, mentre il valore 50 rappresenta la fascia di neutralità.

L'Rsi si basa sul presupposto che dopo una prolungata fase di rialzo o ribasso delle quotazioni divenga più probabile un rallentamento del movimento in atto finalizzato a "scaricare" gli eccessi di comprato o di venduto.
Solitamente l'indicatore viene utilizzato con un parametro temporale pari a 14 periodi. In alternativa, alcuni operatori applicano un parametro di 22 periodi per avere una analisi di medio periodo. Viene anche utilizzato un parametro di 9 periodi al fine di effettuare analisi di brevissimo periodo.
Risulta chiaro che riducendo l'ampiezza temporale dei periodi utilizzati per il calcolo dell'Rsi si assisterà ad ampliamento ed ad un incremento delle oscillazioni dell'indicatore, che segnalerà così un maggior numero di casi di ipercomprato ed ipervenduto.

Particolarmente interessante il discorso delle divergenze: quando l'Rsi si muove in modo contrario rispetto al trend principale del titolo non è infrequente assistere ad una inversione del trend anticipato proprio dal segnale di divergenza segnalato dall' oscillatore.

Le divergenze possono essere di tipo rialziste o ribassiste, a seconda della direzione del trend. Il caso riportato nel grafico qui sopra è un classico esempio di "divergenza sui massimi" che preannuncia una possibile inversione di trend del titolo. Qui sotto riportiamo un esempio di "divergenza sui minimi" di periodo: in particolare si noti come il nuovo minimo relativo segnato dal grafico del titolo (punto A) non sia confermato da un nuovo minimo dall'RSI (punto B).

Stocastico

Questo tipo di indicatore indica la posizione assunta dal prezzo del titolo all'interno di un intervallo di ampiezza pari alla differenza tra il prezzo massimo ed il minimo registrato nel periodo di calcolo prescelto.

Sostanzialmente lo Stocastico indica a quale livello percentuale il prezzo corrente si colloca rispetto all'intervallo massimo/minimo segnato nell'arco temporale preso in analisi.

Il grafico dello Stocastico è rappresentato quindi da una curva che oscilla tra due estremi di 0 e 100. La curva così calcolata prende il nome di k-Line.

Nel grafico dello stocastico si trova anche una seconda linea (%d-Line) che rappresenta la media mobile della stessa k-Line.

Tale indicatore si basa sul principio che nelle fasi di trend rialzista, i prezzi di un particolare strumento finanziario tendano a stabilizzarsi nella zona alta del range, e viceversa nel caso di trend ribassista.

I manuali di analisi tecnica riportano come opportunità di acquisto i casi in cui la %d-Line è crescente e sotto quota 20, e viene incrociata dal basso verso l'alto dalla K-Line, che contemporaneamente si porta al di sopra di quota 20.

Per analogia, le condizioni standard per la vendita si verificano quando la %d-Line si trova in trend decrescente e sopra quota 80, e viene rotta al ribasso dalla K-Line, che contemporaneamente passa sotto quota 80.

Come visto nel capitolo dedicato all'Rsi, particolarmente interessanti risultano i casi di divergenza tra oscillatore e grafico del titolo che potrebbe preannunciare una inversione del trend in atto.

MACD

Il Macd, Moving Average Convergence Divergence, è un oscillatore che segue il trend del mercato nel senso che quando presenta valori positivi presuppone l'esistenza di un trend rialzista, mentre in caso di valori negativi presuppone un trend ribassista.

Il Macd viene calcolato come differenza tra la media mobile esponenziale a 12 e quella a 26 periodi. A tale curva viene associata la "trigger line", calcolata come media mobile a 9 periodi della stessa.

Operativamente il segnale di acquisto si ha quando si verifica l'incrocio delle due linee, meglio se confermato dal passaggio dalla linea dello "0".
Considerato il ritardo fisiologico con cui le medie mobili forniscono i segnali operativi, è consigliabile utilizzare il segnale fornito nel momento dell'incrocio delle due linee, mentre il passaggio dallo "0" deve essere interpretato semplicemente come eventuale conferma del segnale.


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