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 Glossario statistico di finanza

 

MOMENTO -MOMENTUM 

Numero indicatore, precisamente un oscillatore, che misura il tasso di accelerazione del movimento di un prezzo rispetto al prezzo attuale. Il momentum viene calcolato come differenza tra il prezzo di oggi e quello di una data passata

RESISTENZA - RESISTANCE

La resistenza è la linea orizzontale che congiunge due o più massimi successivi. Empiricamente è stato riscontrato che i prezzi in salita incontrano delle difficoltà a sfondare il livello dei massimi immediatamente precedenti, toccata la resistenza il prezzo tende dunque a rimbalzare verso il basso. Se la resistenza viene sfondata si trasforma in un supporto. Le resistenze, così come i supporti, sono strumenti di analisi tecnica.

media mobile semplice

Si sommano i prezzi di chiusura di un numero "n" di giorni e si divide il risultato per il numero dei giorni stessi

media mobile ponderata

Si differenzia dalla media semplice in quanto presenta la caratteristica di tenere in maggior rilievo i valori recenti rispetto ai remoti. Essa si calcola attribuendo una peso via via maggiore ai prezzi più recenti.

velocità" della media

E' il periodo di tempo su cui è calcolata la media.

Un buon compromesso consiste nell’utilizzare due medie semplici, una più "veloce" ed una più "lenta": in tal modo, quando la media più veloce taglia dal basso verso l’alto quella più lenta si ha un segnale di acquisto; quando, invece, la media più veloce taglia dall’alto verso il basso quella più lenta si ha un segnale di vendita.

Particolarmente importanti nel mercato borsistico sono la media mobile a 200 giorni (per individuare il trend di lungo periodo dell’indice e dei singoli titoli) e quella a 65 giorni (per il mercato dei future).

movimento laterale

Quando un titolo viene scambiato in grande quantità senza grosse variazioni di prezzo.

 

Stocastico

Il presupposto teorico è il seguente: nelle fasi di mercato rialziste, il prezzo di chiusura tende ad essere molto vicino al prezzo massimo della giornata; nella fasi di mercato ribassiste, il prezzo di chiusura tende ad essere molto vicino al prezzo minimo della giornata.

Coefficiente beta

Il coefficiente beta misura il grado storico di aggressività di un titolo rispetto al mercato. Assume valori che oscillano intorno allo zero e misura l'attitudine storica di un titolo a variare in misura maggiore (valore assoluto di beta >1) o minore (valore assoluto di beta<1) dell'indice di riferimento. Inoltre, misura l'attitudine storica del titolo a variare nella stessa direzione (beta>0) dell'indice di riferimento oppure in direzione contraria (beta<0).

Naturalmente, la capacità dei coefficienti beta a fornire indicazioni attendibili è strettamente legata alla loro stabilità nel tempo; e tale stabilità risulta tanto maggiore quanto più lunga è la serie storica sulla quale il coefficiente viene calcolato: si calcolano, quindi, coefficienti a 3 mesi, a 6 mesi, a un anno e anche più.

Coefficiente alfa

Mentre il coefficiente beta misura l'attitudine di un titolo a variare in funzione del mercato (rischio sistematico), il coefficiente alfa esprime l'attitudine di un titolo a variare indipendentemente dal mercato (rischio specifico).
A un alfa positivo, quindi, corrisponde la capacità di un titolo a generare autonomamente reddito in linea capitale mentre a un alfa negativo corrisponde la tendenza di un titolo a subire perdite indipendentemente dall'andamento di mercato.
In un sistema di assi cartesiani, il coefficiente alfa non è altro che l'intercetta sull'asse delle ordinate della retta di regressione il cui coefficiente angolare è il coefficiente beta.

Figure di continuazione

 

Le figure di continuazione costituiscono una semplice "pausa" del trend dominante, dove il mercato prende fiato per poi continuare la sua corsa con nuovo slancio.
In genere tali formazioni grafiche sono accompagnate da volumi bassi e livelli di volatilità inferiori a quelli tipici delle fasi trending. Quando una figura di continuazione viene rotta, nella direzione del trend generalmente, è necessario che i volumi siano crescenti, in modo da confermare la bontà del segnale.

Le principali figure di continuazione sono le seguenti:

  • i Rettangoli

  • i Triangoli (sia triangoli isosceli, ovvero "simmetrici", che triangoli rettangoli "ascendenti" e "discendenti")

  • i Wedges, o "cunei"

  • le Flags, o "bandiere"

  • i Pennants o "gagliardetti"

   
   
   

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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